passaggio di proprietà imbarcazioni da diporto iscritte in qualsiasi capitaneria di porto italiana

PASSAGGIO DI PROPRIETà DELLE UNITà DA DIPORTO

Natanti
I natanti, compresi i motori installati a bordo, sono beni mobili non registrati. Quindi, in occasione del trasferimento di un natante da un soggetto a un altro, non è richiesto alcun atto che comprovi il fatto avvenuto, poichè si applica la regola che “il possesso vale titolo”, salvo adottare ovviamente le precauzioni di natura commmerciale che si ritengano opportune. Al nuovo possessore devono essere consegnati i documenti relativi al natante. Nel caso di unità con Marcatura CE, all’acquirente deve essere consegnato anche il manuale del proprietario.

Imbarcazioni
Per il passaggio di proprietà delle imbarcazioni, che sono beni mobili registrati, il relativo titolo deve essere presentato all’Ufficio ove l’unità risulta iscritta nel termine di 60 giorni dalla data dell’atto.

Attenzione: la mancata presentazione dell’atto nei termini stabiliti, per la trascrizione, comporta la sanzione amministrativa da Euro 307,00 a Euro 1.033,00 e il ritiro della licenza di navigazione.

L’Ufficio di iscrizione provvede a trascrivere nel registro e annotare sulla licenza di navigazione il passaggio di proprietà. Nel frattempo l’unità può continuare a navigare tra i porti nazionali con la ricevuta dell’avvenuta presentazione della documentazione per il passaggio di proprietà.

Per il cambio di proprietà non è più necessario l’atto notarile. A stabilirlo, un recente decreto del governo che snellisce la procedura e ne riduce le spese.

Con l’articolo 7 del decreto legge n.223 del 4 luglio infatti, è stata semplificata la procedura per il trasferimento di proprietà dei beni mobili registrati e dei rimorchi (automobili, motocicli, aereomobili, imbarcazioni…) consentendo anche agli uffici comunali di autenticare gli atti e le dichiarazioni relativi al trasferimento di proprietà o a eventuali diritti di garanzia (come un’ipoteca sul bene).
Il provvedimento, conosciuto come il Decreto Bersani stabilisce, quindi, che per la cessione del bene mobile registrato non c’è più bisogno di un rogito: per richiedere l’autenticazione basterà recarsi in Comune con un documento di identità e l’atto di vendita. Le parti coinvolte nella compravendita possono decidere se rivolgersi quindi a un notaio o se svolgere le pratiche presso il Comune, riducendo così le spese per il passaggio di proprietà che in questo caso sarebbero unicamente quelle per i diritti di segreteria.
E’ importante ricordare che il Comune può autenticare i documenti relativi al passaggio di proprietà: certificare l’identità di chi vende e la documentazione presentata; ma non può invece attestare l’effettiva proprietà del bene, né provvedere alla registrazione dell’avvenuto passaggio di proprietà. Questo significa che, una volta effettuata l’autenticazione, il cambio di possesso dell’imbarcazione deve essere registrato in un’Agenzia delle Entrate e trascritto sul Rid (Registro Italiano Diporto) presso la Capitaneria di Porto.

Tariffe

Le tariffe stabilite dall’Agenzia delle Entrate per la sola registrazione del titolo di proprietà per le unità da diporto variano a seconda della lunghezza della barca e sono le seguenti.

Per i natanti

Metri di lunghezza f.t. Euro
Fino a 6 71,00
Oltre 6 142,00

Per?le imbarcazioni

Metri di lunghezza f.t. Euro
Fino a?8 404,00
Fino a?12 607,00
Fino a 18 809,00
Oltre 18 1011,00

Per?le navi

Metri di lunghezza f.t. Euro
Oltre 24 5055,00